اشاد الاعلام الايطالي والفاتيكاني
بموقف الأمين العام للرابطه الطبيه الاوروبيه الشرق الاوسطيه الدوليه ورئيس التجمع الطبي الاجتماعي اللبناني وعضو مجلس نقابه الأطباء البرفسور رائف رضا حول زياره البابا لاوون الرابع عشر الى لبنان حيث حيا البابا لزيارته الى لبنان وركز البرفسوررضا في تصر يحه الى انه على اللبنانين ان يتعظوا من كلام البابا لاوون الرابع عشر الداعي الى الوحده والسلم والصمود وعدم الاستسلام حيث قال رضا ان الوحده اساس بقاء الوطن اما الصمود وعدم الاستسلام بحاجة الى التضحية والفداء. هذا لا يقوم الا عبر مقاومه الاحتلال ليبقى لبنان سيدا حرا مستقلا.
“La visita di Papa Leone in Libano è un segnale di pace. Ora servono gesti concreti per la stabilità della regione”
“Co-mai, UMEM, AISC_NEWS e i nostri rappresentanti in Libano, tra cui il collega, il professor Rida Raef, segretario generale Umem, accolgono e apprezzano profondamente la visita di Papa Leone in Libano. È una visita storica: un momento di grande importanza internazionale e un sostegno concreto per una popolazione magnifica come quella libanese, che ha sofferto e si è sacrificata enormemente negli anni, anche per le questioni palestinese e siriana”, afferma Aodi.
Il Libano occupa da sempre uno spazio d’amore nel mondo arabo, ed è un faro del dialogo interculturale e interreligioso. È fondamentale continuare a sostenere il dialogo tra cristiani, maroniti, sciiti, sunniti e copti. La Co-mai è nata proprio come realtà laica: i fondatori appartengono a diverse fedi e culture, su impulso del sottoscritto. Questo spirito è lo stesso che anima l’Unione Medica Euromediterranea, dove i nostri medici rappresentanti in Libano — coordinati dal professor Raef Reda, segretario generale UMEM,— lavorano ogni giorno per favorire il dialogo interreligioso.”
“Papa Leone ha sorpreso tutti con due viaggi simbolici e significativi: prima la Turchia, ora il Libano. Tanti si chiedevano come sarebbe stato il ‘dopo Papa Francesco’. Oggi possiamo dire che, con queste visite, Papa Leone testimonia una continuità importante, perché Papa Francesco ha lasciato unم vuoto grande, un amore profondo nel mondo arabo e musulmano. Speriamo che Papa Leone, attraverso gesti concreti e aperture coraggiose, possa colmare quel vuoto e contribuire a costruire un percorso reale di pace.”
“Il Libano va protetto. Diciamo no agli attacchi contro il Libano. Sosteniamo con forza la soluzione dei due popoli e due Stati per Palestina e Israele, ed è arrivato il momento di archiviare definitivamente le sofferenze del popolo palestinese. Il popolo libanese, siriano, iracheno, libico, yemenita — e tutti i popoli che hanno sofferto in questi anni — meritano indipendenza, serenità e una pace duratura. Questa è la nostra missione.”
“Noi abbiamo scritto una pagina di storia con l’iniziativa ‘Cristiani in moschea, musulmani in chiesa’, promossa da Co-mai e Uniti per Unire. Mai, in Italia e in Europa, era stata realizzata un’iniziativa internazionale di questo calibro. Oltre 3 milioni di partecipanti l’11 e 12 settembre 2016, nel giorno e alla vigilia dell’Eid. In Libano e in Medio Oriente siamo abituati a vivere cristiani in moschea e musulmani in chiesa: questo modello deve continuare. Speriamo che anche Papa Leone continui a valorizzare questa iniziativa, apprezzata da Papa Francesco e dalle istituzioni italiane. È un impegno, una missione